Una notizia pubblicata su ANSA di oggi (05/07/2019) ha attirato la mia attenzione; si parla di giovanissimi anche minorenni che si incontrano in centro per fare a botte e per commettere atti di vandalismo. Oltre agli atti vandalici, ci sono altre accuse molto pesanti verso questi giovani: rapina e tentata estorsione, concorso in atti persecutori, spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento e risse.
 
Ma come possono dei giovani di 15 anni o anche di 18 anni buttare via così il loro tempo? Mettere a rischio la loro ed altrui vita? Ma che cosa sta succedendo in Italia?
 
E si perché questo succede a Cremona e non a Scampia. Parliamo di una città dove di fatto non esistono zone degradate o ghetti.
 
Come mai in Italia sempre più si sente parlare di giovani implicati in atti vandalici, in atti di bullismo o peggio in azioni criminali contro i più deboli come ci hanno raccontato le terribili cronache dalla Puglia su quello che succedeva a Manduria?
 
Credo sia giunto il tempo di convocare un Tavolo di Lavoro presso il Ministero dell’Interno per discutere del problema e porre in essere azioni per studiare il fenomeno e per arginare questi atti di degrado sociale che danneggiano tanto le vittime quanto, i carnefici.
 
Perché, quando un ragazzo a 15 anni viene condannato per questi reati è segnato per tutta la vita e non potrà mai più fare qualcosa di utile per sé stesso né per la nostra società.  
Salvatore Albelice Presidente Circoli della lega dei Meridionali



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