Prima gli Stati Uniti, poi il Giappone e ora anche la Russia: è un “pace” mondiale e non più una guerra, l’impressione qualche mese dopo i timori per un attacco nucleare nella Penisola coreana. Il premier giapponese Shinzo Abe ha fatto sapere, dopo il vertice tra Nord e Sud di venerdì scorso, che «Tokyo cercherà di creare un’opportunità per parlare col Nord e per normalizzare i rapporti diplomatici con l’aiuto di Moon, se necessario, che si è detto felice di costruire un ponte tra i due Paesi». Mentre intanto è pronta la road map verso la denuclearizzazione preparata da Mike Pompeo (Segretario di Stato Usa) e il governo di Pyongyang, anche la Russia torna a farsi sentire sul fronte caldo delle due Coree: Vladimir Putin nelle ultime ore ha avuto una lunga telefonata con il presidente sudcoreano Moon Jae-in per rinsaldare ancora di più i buoni rapporti. «Durante la telefonata è stato confermato l’impegno di Mosca per contribuire ulteriormente alla normalizzazione dei legami tra Corea del Sud e Corea del Nord. In particolare, la disponibilità della Russia a promuovere ulteriormente l’interazione concreta tra Corea del Sud e Nord è stata confermata, attraverso lo sviluppo delle infrastrutture e progetti energetici», spiega una nota ufficiale del Cremlino. Putin ha sottolineato più volte che la tabella di pace fornita da Cina e Russia mesi fa sta finalmente facendo vedere i veri frutti, «Le questioni di attualità dell’agenda bilaterale sono state discusse per l’ampliamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa in vari settori, concordando il calendario dei contatti al più alto livello», ha concluso il Cremlino.