Di Salvatore Albelice
A Ramacca, in Sicilia, molti agricoltori, non tutti per fortuna, e la quasi totalità dei politici mi fanno fare questa riflessione: se andate in un sperduto villaggio africano o in Amazzonia dove vivono uomini primitivi e gli chiedete di guardare l’obbiettivo di una macchina fotografica Polaroid, e gli dite che spunterà una foto con la loro immagine vi diranno che siete “pazzo”.
A Ramacca, in Sicilia succede spesso la stessa cosa quando parlo di “DISSALATORI PER L’AGRICOLTURA”.
Tra qualche settimana inizia il solito rituale del lamento, non c’è acqua per l’agricoltura. ( Per l’acqua potabile é un altro discorso). I ramacchesi, i siciliani, non tutti per fortuna, preferiscono pagare milioni di euro ai Consorzi di bonifica per sentirsi dire: “ se non piove e le dighe sono vuote noi non possiamo farci nulla”. È ancora, se ci sono guasti nella rete di distribuzione , noi non possiamo farci nulla.
Adesso parliamo di Dissalatori.
In Cile, per non dire in medio oriente o altrove nel mondo, i tre 3 impianti in Cile destinati all’approvvigionamento idrico dei comuni, spicca il dissalatore di Nueva Atacama, entrato in funzione nel dicembre 2021 grazie ad un investimento statale di 250 milioni di dollari e poi dato in gestione a un consorzio privato. Il dissalatore produce 450 litri al secondo (L/s) e rifornisce i comuni di Tierra Amarilla, Caldera, Copiapó e Chañaral, che si trovano a circa 800 chilometri a nord di Santiago.
Uno studio recente (dicembre 2018) commissionato dall’Onu rivela che la capacità di produzione di acqua più o meno dolce degli impianti di desalinizzazione è pari a circa 95 milioni di metri cubi al giorno, ossia circa 95 miliardi di litri al giorno nel mondo
Solo in Europa si prospetta che, grazie alla nuova regolamentazione per l’utilizzo agricolo approvato recentemente dal Parlamento Europeo, la produzione d’ acqua dissalata, crescerà da 3 milioni di m3 al giorno a 18 milioni m3/giorno.
Gli spagnoli all’avanguardia nel settore, i politici spagnoli sono molto sensibili ai cambiamenti climatici e di riflesso ai bisogni degli agricoltori spagnoli.
I politici anche a Ramacca, in Sicilia sono sensibile ai problemi agricoli, ma solo il tempo strettamente necessario , cioè , tra una campagna elettorale e l’altra, poi, tutto ritorna nell’oblio, fino alle prossime elezioni.
Purtroppo a Ramacca, in Sicilia abbiamo un’ esercito di laureati che non sono pazzi, perché delle volte una lucida pazzia, anticipa i tempi che verranno, questi laureati sono semplicemente scemi.