N.B. nel video in allegato, il giudice istruttorio Michel Claise spiega bene la corruzione dei funzionari.
I falsi indignati!
Ritorniamo allla corruzione Qatar- unione europea.
Come da decenni la Chiesa chiude un occhio, spesso tutte due sulla pedofilia. Alla stessa maniera l’unione europea ha chiuso gli occhi sulla corruzione all’interno delle istituzioni europee nel corso degli anni.
Basta pensare ai miliardi di euro che ogni anno partano da Bruxelles con destinazione per la cooperazione con l’Africa, euro destinati ai poveri d’Africa invece vanno a finire ai ricchi d’Africa.
Non sono lontani i tempi che l’attuale presidente del consiglio d’Europa Charles Michel era ministro federale belga alla cooperazione e il padre Luis Michel commissario alla cooperazione europea, al stesso tavolo dei ministri della cooperazione sedeva padre e figlio. Le istituzioni europee hanno chiuso gli occhi su un conflitto d’interessi palese. Nel frattempo padre e figlio partivano in insieme in Congo ex colonia belga.
Questa volta è diverso per il semplice motivo che la vicepresidente del parlamento europeo Eva Kaili &C. hanno avuto la sfortuna di incontrare nel loro cammino il giudice istruttorio Michel Claise, un giudice che non indietreggia , a differenza degli altri.
Infine, inutile che adesso gridano allo scandalo e si indignano barando smisuratamente, sanno benissimo della corruzione in seno alle istituzioni
Solo adesso si accogono delle pressioni delle lobby nella difesa degli interessi che rappresentano, spesso multinazionale???
MLa commissione europea ascoltata più le lobby delle multinazionali che le associazioni dei consumatori europei.
Se ogni mattina migliaia di lobbisti vanno in giro delle istituzioni a fare pressione ai funzionari nell’interesse delle multinazionali la responsabilità e di Romano Prodi che da presidente della commissione europea nel 2009 apri le porte delle istituzioni europei alle lobby. Senza dimenticare che sempre Romano Prodi nel 2009 con la complicità di Antonio Tajani (Tajani era commissario e poteva mettere il veto ) approvò senza nessuna base giuridico che le lingue di lavoro delle istituzioni diventavano il francese, il tedesco e l’inglese escludendo l’italiano. Oggi l’italiano, la lingua dell’arte, della musica e della lirica come il maltese.