IN ITALIA PRESENTATO IL PRIMO CENTRO STUDI DI ECONOMIA INTERNAZIONALE AI FONDI EUROPEI NELLA CORNICE DEL CASTELLO VALENTINO PRESTIGIOSA SALA ISTITUZIONALE DEL POLITECNICO DI TORINO:
PRESIDENTE L’ECONOMISTA AI FONDI EUROPEI SANTI TOMASELLI, DIRETTORE GENERALE PIERCARLO BARBERIS
Nell’ambito della terza giornata di chiusura dei lavori degli Stati Generali del Lavoro (che vanta nel Comitato Scientifico per Statuto i Ministri del Lavoro del nostro Paese), è stato presentato nella cornice del Castello Valentino la sala prestigiosa del Politecnico di Tornino, il Primo Centro Studi di Economia Internazionale ai Fondi Europei in Italia. Designato Presidente del Centro Studi nascente, l’Economista ai Fondi Europei il Prof. Santi Tomaselli, e Direttore Generale il Dott. Piercarlo Barberis (Presidente degli Stati Generali del Lavoro)
Il Centro Studi di Economia Internazionale ai Fondi Europei, è un Unicum nel panorama Nazionale ed Europeo, perché, partendo da una riflessione di quanto sia strettamente connesso il supporto che possa dare una gestione sistemica dei Fondi Europei nel ridurre le divergenze sociali che attanagliano pezzi importanti del nostro Paese, per la prima volta nel panorama Nazionale viene posto il connubio: Mercato del Lavoro e Fondi Europei.
Rivolgendoci al Prof. Santi Tomaselli, Presidente dell’Osservatorio Romano ai Fondi Europei, Economista (vanta tre Premi Internazionali) sulla materia afferente ai Fondi Comunitari, Docente e componente del Senato Accademico dell’Università Popolare Tommaso di Roma, e adesso Presidente del neo Centro Studi, abbiamo chiesto perché sia importante che in Italia vi sia un Centro Studi di Economia Internazionale ai Fondi Europei ?? Il Prof. Santi Tomaselli con assoluta onestà intellettuale ci ha rilevato “La domanda sarebbe, se mi consentite, in maniera provocatoria, come mai sino ad oggi, non sia mai stato istituito, un Centro Studi di tale natura, essendo stato il nostro Paese nel 2020, bocciato dalla Commissione Europea, relegandolo al penultimo posto nel gradino dell’euro zona, per capacità di assorbimento di Fondi Europei Diretti ed Indiretti, nonostante fosse il secondo percettore di Fondi Strutturali. Il tutto prima che potessero insorgere gli effetti negativi del dramma pandemico del Covid-19 e dell’attuale cruenta guerra tra la Russia e l’Ucraina. Se a questo si aggiunge che nel 2022 siamo costretti a dover commentare la vergognosa fotografia di un Paese con oltre il 23,3% di Neet (oltre 2,1 milioni giovani tra 15 e i 29 anni che non studiano,non lavorano e non impiegati in percorsi di formazione), il dato negativo più alto in UE, si può cogliere quanto sia stato naturale, l’aver condiviso insieme al Presidente degli Stati Generali del Lavoro, il Dott. Piercarlo Barberis, un Centro Studi di Economia Internazionale ai Fondi Europei capace di coniugare le opportunità dei principi normativi ed attuativi in seno ai Programmi Comunitari rispetto all’impatto che i medesimi possano avere sul Mercato del Lavoro.
Ci spieghi meglio.
Certamente. Il Centro Studi di Economia Internazionale ai Fondi Europei, rispetto ad un approccio bulimico frammentario della gestione dei Fondi Europei, cui siamo costretti a dover rilevare sino ad oggi nel nostro Paese, abbraccia una visione sistemica. Immaginate l’effetto moltiplicativo in termini di aumento di Pil Reale nel nostro Paese, nell’indirizzare pezzi importanti del comparto produttivo del Nord Italia verso Aree del Sud Italia in cui più alta è la quota del Fondo Perduto derivante dai Fondi Europei Indiretti. Questo effetto moltiplicatore, non può che avere un impatto positivo nel Mercato del Lavoro”.
Prof. Santi Tomaselli ci sveli quali attori istituzionali immaginate di coinvolgere con il Dott Piercarlo Barberis??
“Posso anticiparle, con una nota di orgoglio che prima della presentazione tenutasi, giorno 29 settembre, nel Castello Valentino, sala prestigiosa del Politecnico di Torino, si è ottenuto la condivisione di visione, rispetto a quanto rappresentato, da parte di Attori di caratura nazionale ed Internazionale come il Ceo della West University of Canada Prof. Michael Vincenti, piuttosto che l’Accademia Internazionale di Bio-Medica Scienze e Tecnologie presente in oltre 23 Paesi nel Mondo insignita dal 1997 dall’Unesco, l’Università Popolare Tommaso Moro di Roma, il Prof. Pietro Maria Putti, Presidente uscente del Gestore dei Mercati Energetici (GME) in Italia, il Prof. Paolo Masi Direttore del Centro di Ateneo per l’Innovazione e lo Sviluppo dell’Industria Alimentare della Federico II di Napoli (CAISIAL), il Prof. Andrea Battistoni (CNEL). Oggi nel nostro Paese, si è smarrito il sentiero del confronto pacato, degli Attori Istituzionali, ove, piuttosto che puntare il dito dei “colpevoli di turno”, sarebbe meglio offrire chiare soluzioni, in cui il mondo Scientifico si riappropri di una sua naturale centralità nel dibattito pubblico, in cui le discipline per quanto distinte tra di loro, possano trovare come unica azione di sintesi, l’obiettivo di tracciare il sentiero più efficace che garantisca il Benessere della Collettività, quale ad esempio, nello specifico il connubio tra l’uso sistemico dei Fondi Europei ed il Mercato del Lavoro. La Stagnazione in cui versa il nostro Paese ci induce nell’affermare che attendere ulteriormente sarà una catastrofe sociale!!
Ringraziando il Prof. Santi Tomaselli, neo Presidente del Centro Studi di Economia Internazionale ai Fondi Europei, ci rivolgiamo al Direttore Generale del medesimo Centro, il Dott. Piercarlo Barberis.
Al Presidente degli Stati Generali del Lavoro, il Dott. Piercarlo Barberis, abbiamo chiesto le sensazioni per la nomina di Direttore Generale del primo Centro Studi di Economia Internazionale ai Fondi Europei in Italia? Il Dott. Piercarlo Barberis, Piemontese doc, con toni pragmatici ci ha rivelato: “ritengo che oggi con il Prof. Santi Tomaselli stiamo dando il via ad un percorso di alto respiro nel panorama nazionale in materia di Fondi Europei rispetto alle dinamiche del Mercato del Lavoro , perché condividendo su quanto ha già espresso, sin dalle prime battute del nostro confronto prendevamo coscienza di quanto sarebbe stato illuminante affrontare le problematiche delle divergenze socio economiche che ormai attanagliano il nostro Paese da troppo tempo, trovando dalle nostre rispettive esperienze istituzionali, la concreta sintesi di azione del medesimo Centro Studi di Economia Internazionale ai Fondi Europei. In particolare, in materia del Mercato del lavoro, il mio contributo al neo Centro Studi, sarà apportando l’esperienza maturata da Presidente degli Stati Generali del Lavoro, che in questi anni ha visto il coinvolgimento nel Comitato Scientifico di diversi Ministri del Lavoro, nonché la stesura di Convegni di respiro Nazionale, in tema di lavoro, come quella recente, presso la Sala Champions dello Stadio Olimpico di Roma, con il Patrocinio di Sport e Salute SPA, arricchito da relatori illustri, come il Dott. Giovanni Malagò Presidente del Coni”. Conclude il Dott. Piercarlo Barberis “La crisi congiunturale cui versa il nostro Paese, post pandemia Covid -19 e guerra cruenta Russia ed Ucraina è riconducibile alla perdita del potere d’acquisto della Domanda Aggregata dei Consumi con livelli occupazionali ai minimi storici, da qui l’intuizione con un Economista ai Fondi Europei, di respiro nazionale come il Prof. Santi Tomaselli di affrontare congiuntamente, essendo due aspetti della stessa fotografia, il complesso sistema dei Fondi Europei e le ataviche problematiche di un Mercato del Lavoro sempre più indebolito dalle croniche divergenze socio – economiche tra le Regioni del Nord e quelle del Sud Italia. Il Centro Studi di Economia Internazionale trova i suoi principi ispiratori e costituenti, su questi Pilastri fondanti, e visto l’unicità di offerta, il programma attuativo, verrà reso noto nei luoghi istituzionali sia in Italia che in Europa”.
Nella foto da sinistra a destra: il direttore Piercarlo Barberis e il Prof. Santi Tomaselli.