A riflettori spenti e a
menti rasserenate.
Se la “Pietas” é un sentimento d’affetto e di profonda devozione, in particolare verso la patria ci sta’. Per il resto No! Genitori e parenti a parte e viceversa.
Anche se delle volte non è sempre cosi…
Questo fatto che quando si muore si diventa sempre e soltanto buoni non lo concepisco.
Per esempio Franco Frattini, da ministro degli esteri della Repubblica italiana, ha contribuito escludendo l’italiano con Antonio Tajani commissario europeo al piano angloamericano sulla questione linguistica europea proposto da Romano Prodi nel 2009 da presidente della commissione europea, tradendo il popolo italiano in un modo inconvertibile.
Grazie a costoro le lingue di lavoro sono il francese, il tedesco e l’inglese.
La questione iniziò ben prima dell’arrivo di Romano Prodi alla presidenza della commissione, ma Prodi e stato il cavallo di Troia , chi poteva immaginare che, lui, un presidente italiano, lavorasse contro l’Italia.
Racconto solo dei Fatti, che non mi accadde di assistere come testimone, ma in prima fila con altri amici, in forte contrapposizione ai responsabili dello scempio di quegli anni.
Purtroppo all’ epoca abbiamo perso!!
Senza nessuna base giuridico l’articolo 158 del trattato di Roma del 1957 e operativo dal 1958 e stato stravolto. L’articolo158 recitava:”tutte le lingue comunitarie hanno pari dignità”. Cioè, in quel momento le lingue dei paesi fondatori, tedesco, francese, olandese e italiano. Altre lingue si potevano aggiungere con l’entrata di altri paesi nella comunità europea.
Oggi l’italiano, la lingua della musica, dell’arte , della cultura ,occupa lo stesso posto del maltese. Senza nessuna offesa per gli amici maltesi.
Come dimenticare il silenzio assordante di questi personaggi in quegli anni, per non parlare della associazione Dante Alighieri e del suo presidente Alessandro Masi, la Dante ha ottenuto miliardi nel corso degli anni per la difesa della lingua italiana nel mondo.
Che dire del presidente della Dante Alighieri della sezione di Bruxelles dell’epoca andava a promuovere con conferenze e dibattiti il progetto linguistico angloamericano, presidente della Dante voluto fortemente da Antonio Tajani.
È che dire dell’Accademia della Crusca che solo da qualche anno cerca di frenare un po’ l’anglomania italica. Dov’era l’accademia della Crusca quando eravamo in prima fila in difesa della lingua italiana???
Potrei continuare a raccontare altri fatti vissuti, ma mi fermo qui, resterebbero solo macerie.
Mi dispiace ma la penso così.
Comunque, riposi in pace.