Il compagno dell’eurodeputata Eva Kaili confessa la corruzione, si aggiungono altri due eurodeputati.
Francesco Giorgi, il compagno dell’eurodeputata e vicepresidente greca del Parlamento europeo Eva Kaili, incarcerato da alcuni giorni, ha confessato corruzione e ingerenza dei servizio del Marocco e del Qatar.

Confessa prima agli investigatori  e poi al giudice istruttorio  Michel Claise, Francesco Giorgi , uno degli uomini chiave del  fascicolo di corruzione e ingerenza al Parlamento europeo e compagno dell’eurodeputata greca Eva Kaili ,ammette di aver fatto parte di un’organizzazione usata sia dal Marocco e il Qatar ad intervenire negli affari europei.

Il mandato di arresto nei confronti di Francesco Giorgi è stato confermato mercoledì dalla camera di consiglio di Bruxelles.
Nella sua confessione, Francesco Giorgi riconosce che il suo ruolo nella “organizzazione”  era quello di gestire la liquidità. Le sue confessioni non finiscono qui. Giorgi fa il nome anche di altri due eurodeputati, hanno ricevuto denaro tramite l’ex deputato Antonio Panzeri, uno degli arrestati. Sarebbero l’eurodeputato italiano (gruppo S&D) Andrea Cozzolino e il belga Marc Tarabella. L’abitazione  del socialista Tarabella è stato perquisito  sabato sera alla presenza della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

Il Marocco è preoccupato in questo caso di potenziale corruzione da parte del suo servizio di intelligence esterno, la DGED – Direzione Generale per gli Studi e la Documentazione. Secondo i documenti si è  potuto  accertare, che Antonio Panzeri, l’eurodeputato S&D Andrea Cozzolino e l’assistente Francesco Giorgi erano in contatto con la DGED e con Abderrahim Atmoun, (vedi mio articolo di ieri) ambasciatore del Marocco in Polonia. In questi documenti sono menzionati anche due agenti dei servizi segreti marocchini.


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