A Ramacca , il rapporto giovanissimi e alcolismo diventa anno dopo anno sempre più grave.
Qualcuno di voi può farmi notare ché il problema e nazionale, giusto, ma questo non può giustificare un situazione che da anni a Ramacca il problema alcool marcisce sempre di piu sotto i nostri occhi.
Tra i nostri giovani, non c’è solo alcool, ma concerne anche l’uso di droga.
Noi siamo una piccola comunità di poche migliaia di anime, e più o meno ci conosciamo tutti, e molto spesso imparentati tra di noi. I giovani appartengano a noi tutti. Voi genitori pensare che tutto ciò sia normale? Ancora per quando tempo molti di voi vogliono sfuggire alle vostre responsabilità!??
“L’abuso di alcol è droga” e una della prima causa di morte fra i giovani insieme con gli incidenti stradali. Domani può essere uno dei vostri figli.
Costruiamo in loro una coscienza critica partendo dalle scuole sin dalla più giovane età.
I genitori ramacchesi devono assolutamente riunirsi in un comitato e affrontare un problema che concerne tutti è non abbiate la paura di non essere all’altezza di risolvere in parte il problema.
Non potete restare immobili alla stessa maniera dei servizi sociali comunali.
Il mio appello è rivolto inazittuto alle mamma dei nostri giovani, il loro naturale lato materno fa la differenza.
Sulla base delle informazioni
dall’Osservatorio nazionale alcol (ONA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Qui sotto alcuni dati.
Nel corso del 2019.
A spaventare di più è l’incremento dell’abuso di alcol di tre categorie in particolare: giovani donne di 14-17 anni la cui percentuale supera per la prima volta quella dei loro coetanei; giovani di 18-19 anni di entrambi i generi; le giovani di 20-24 anni. Nel corso del 2019, infatti, sono stati 2573 gli accessi in Pronto Soccorso di giovani sotto i 18 anni di genere maschile e 2150 femminile, dato molto preoccupante soprattutto se paragonato con l’anno precedente, in quanto si registra un aumento del 18% per i maschi e del 25% per le femmine.
Bere prima dei 18 anni
provoca danni cellulari a molti organi tra cui il cervello, il fegato, lo stomaco e il cuore, producendo perdita di coordinamento e orientamento, diminuzione della memoria e rischio incrementato di incidentalità stradale.
Infine e bene ricordare all’amministrazione comunale e alle autorità proposte per il controllo del territorio che la legge è chiara sul divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche (di qualsiasi gradazione) ai minori di anni 18 (DL.n.14 del 20/02/2017), novità importante sul piano della responsabilità sociale e sanitaria.
Il divieto a carico dell’esercente è stato esteso in pieno alla somministrazione per qualunque minorenne. Con l’entrata in vigore del decreto legge n°14/2017, non è dunque lecito né vendere né somministrare alcolici a qualunque under 18. Salate le multe amministrative che vanno da un minimo di euro 250 ad un massimo di mille. Cifre che aumentano ulteriormente se fosse riscontrata una violazione ripetuta, passando in questo caso da un minimo di 500 a 2mila euro ed arrivando fino alla sospensione per tre mesi dell’attività. Rimaste invariate le sanzioni penali per gli esercenti (art. 689) per la fascia under 16.
Cioe, nel caso di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 16, la sanzione è l’arresto fino a un anno.