Tra qualche giorno sarà l’8 marzo, la festa delle donne. Vedrete molti uomini innamorati , ma solo per un giorno.
 
Molti uomini e donne  “politicamente impegnate a sinistra e non solo ,  si stanno preparando, ma solo per la giornata dell’8 marzo”, poi, andranno in letargo esattamente per un anno.

L’Italia in cui le donne venivano date in matrimonio con una ‘dote’, un tesoretto in denaro e beni che rendeva una moglie più o meno desiderabile, quella in cui i maltrattamenti domestici venivano tollerati, premiava chi uccideva una donna. L’incivile norma dell’ordinamento venne abolita con la legge numero 442 del 5 settembre 1981, che, con il delitto d’onore, cancellava anche l’istituto del ‘matrimonio riparatore’, secondo il quale non sussisteva colpa per chi stuprava una donna, se poi la sposava.
Sono passati più di 40 anni, si è fatto qualcosa ma si doveva fare e  si deve fare di più.

Solo l’anno passato, parliamo del 2022, in Italia sono stati commessi 309 omicidi, con  122 vittime donne, l’ultima in ordine temporale il 24 dicembre. Il 2% in più del 2021, dati dal Viminale.

“Il rispetto viene prima dell’amore, se   rispetti,  non puoi fare del male alla persona che Ami”.

Uccise alla vigilia di Natale, nel giorno della festa della donna l’8 marzo, tra le mura domestiche o per strada, o date alle fiamme con liquidi infiammabili, accoltellate o colpite al petto con pistole e fucili. Uccise perché donne, alla ricerca della libertà da un rapporto violento e possessivo che d’amore non ha nulla.

Numeri agghiaccianti, che fanno comprendere quanto le leggi e i provvedimenti attuati finora non siano sufficienti per limitare una situazione che, anno dopo anno, va solo a peggiorare.

Quest’anno,  le donne  e  gli uomini a difendere le donne italiane che subiscono violenza e delle volte vengono uccise , ma sarà pure l’anno dell’ipocrita  difesa delle donne iraniane e afghane,  della lapidazione, l’impiccagione, dalle frustate ecc… 

Due paesi, tra tanti altri, dove gli animali hanno più diritti delle donne, dove le bambine in Iran con l’autorizzazione del tribunale islamica possono sposarsi a nove anni. In Afghanistan non c’è bisogno di  nessuna autorizzazione. Spesso succede che alcune di loro muoiono dopo la prima notte di “nozze”.

L’Iran con la sua capitale Teheran,  fino al 1979 era come una qualsiasi capitale occidentale , le giovane donne si divertivano come da noi. Poi i soliti noti hanno deciso che la politica energetica dello Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlav,i non andava nella direzione da loro decisa, ma continuava nella direzione tracciata da Enrico Mattei, nonostante l’assassinio di Mattei, presidente dell’ENI, l’Iran restava favorevole dell’Italia. Inaccettabile per francesi, americani e inglesi. 

In Afghanistan dopo 20 anni di presenza americana tutto è rimasto come prima, anzi la situazione è peggiorata.
Voi vedrete che l’8 marzo sarà dedicato alle donne iraniane  e afghane,  alle donne lapidata, impiccate, frustate   e torturate nelle pubbliche piazze. ( le piazze più famose quelle dell’Arabia Saudita)

Potrei condividere questa lodevole iniziativa se, durante l’anno queste donne e uomini “impegnati” si occuperebbe anche delle migliaia di giovani  ragazze mussulmani, spesso nate sul territorio dell’unione europea  che prima della maggiore età i genitori li obbligano a lasciare l’Italia, l’Europa, e a rientrare nei loro paesi d’origine, per matrimoni combinati con persone spesso che possono avere anche una differenza di età di 40 anni.

Potrei condividere  se, in Italia queste donne e uomini impegnati difenderebbero  le migliaia  di donne mussulmane, che  i loro mariti non gli permettono di imparare la lingua italiana, non gli permettano  di uscire di casa da sole , potrei condividere se le migliaia di donne  segretate a casa fossero liberate.

In Europa, in Italia  centinaia di migliaia di donne mussulmani sono private di libertà ,ma di tutto ciò si tace….
Infine, nel 2022, sono state  29 le donne in Belgio a perdere la vita per femninicidio per mano del marito, fidanzato ecc ecc..  Ma dobbiamo  considerare che in Italia abbiamo 60 milioni di abitanti in Belgio 10 milioni  in proporzione 29×6=174 donne hanno perso la vita. In più il Belgio ha la cattiva abitudine  di pubblicare al ribasso le statistiche  concerne il quieto vivere.

Questa differenza è dovuta agli immigrati, i femminicidi dei belgi d’origine, diminuiscono e aumentano quelli  degli immigrati , in più, gli immigrati  con doppia nazionalità vengono , giustamente conteggiati come belgi. Ma così facendo si falsa  la verità.

In Italia diminuiranno i femminicidi da parte degli italiani e aumenteranno quelli degli immigrati. Nei prossimi anni ogni femminicidio commesso da un italiano ce né saranno due per mano degli immigrati.
È quello che succede  in Belgio, succede in Francia, Germania, Olanda e altri paesi del nord Europa dove c’è  una forte presenza d’immigrati.

Sorvoliamo sui centri sociali e le femministe di sinistra che non perderanno l’occasione per manifestare a favore dell’accoglienza e dell’immigrazione e che di fronte ad episodi come l’uccisione di Sana Cheema è altre .. rimangono in silenzio, fingendo di non vedere ciò che comporta la Sharia islamica e la visione della donna nella galassia islamica italiana dove la donna 
continua ad essere sottomessa ed umiliata.


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