Ormai è chiaro: il governo “Orsola” “s’ha da fare”: pressioni internazionali, pressioni interne ai “5 stelle”, adesioni di parlamentari dei gruppi misti, sostegno di chi ha paura di perdere la poltrona, e, pare, appoggi berlusconian/lettiani, l’armata Brancaleone avanza inesorabile …
E questo proprio quando, nel “Corriere” di oggi, nientepopòdimeno che Paolo Mieli riconosce tranquillamente che:”A differenza di quel che è accaduto e accade in tutto il mondo, quantomeno nei Paesi in cui si tengono vere elezioni (!!!, aggiunta mia), DA NOI, IN 75 ANNI, NON È MAI SUCCESSO CHE LA SINISTRA SIA ANDATA AL POTERE IN SEGUITO AD UNA VITTORIA ELETTORALE. Con l’unica eccezione del 21 aprile 1996 quando vinse l’Ulivo con Romano Prodi (e sappiamo tutti in quali circostanze! Altra aggiunta mia). Eccezione Prodi a parte, la sinistra è sempre andata al governo grazie a manovre parlamentari giustificate dalla necessità di far fronte ad emergenze.”
Solo così …
Ma Mieli è un signore, non si scompone, non critica, non inveisce, non urla contro il (nuovo ?) fascismo e il ritorno di Adolfo, come farebbero, che so, vestali e coscienze democratiche quali Scalfari e compagnia repubblichina, un Saviano qualsiasi, “intellettuali” e media a libro paga, ecc., ecc.. se non si accorgessero in tempo che si parla delle gesta … della sinistra!
No, lui registra semplicemente un fatto normalissimo (per la sinistra).

E del resto è chiaro ed evidente, fuori discussione, il pericolo, anzi il vulnus, per la denocrazia è stato, è e sempre sarà solo ed esclusivamente  la destra/centrodestra/Berlusconi, ed ora Salvini e i “sovranisti”, che al governo sono andati, e eventualmente andranno, con quell’aborrito strumento chiamato elezioni, “giustamente” squalificato da Benito a “ludi cartacei” …

Salvatore Albelice Presidente Circoli della lega dei Meridionali Salvini presidente
 


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