Sentiamo spesso parlare dei cattivi maestri come se questi fossero (solo) i frequentatori di bar malfamati. Difficilmente pensiamo ad una Professoressa di scuola come ad un cattivo maestro.
 
Questo perché la figura dell’insegnante è per definizione una figura positiva.
 
Ma essere una buona persona non fa di questa persona automaticamente un buon insegnante.
 
Se ad esempio ci troviamo di fronte ad un’insegnate di scienze naturali che spiega ai suoi alunni le peculiarità dei mammiferi, siamo sicuri che questa insegnante reagisce e corregge gli alunni se questi automaticamente assimilano fra loro mammiferi molto diversi fra loro, come può essere ad esempio un essere umano ed un bovino; perché pur essendo entrambi “mammiferi” ci sono differenze enormi tra le due specie animali.
 
Lo stesso dovrebbe fare un’insegnata di storia se confrontata con alcuni studenti che assimilano le Leggi Razziali Fasciste che furono applicate in Italia fra il 1938 e il primo quinquennio degli anni quaranta, con il Decreto Sicurezza emanato dall’attuale Governo.
 
Le Leggi Razziali furono un insieme di provvedimenti legislativi e amministrativi (leggi, ordinanze, circolari) che vietavano, ad esempio, ai cittadini italiani di religione ebraica di poter contrarre matrimonio con un italiano non ebreo, il divieto per gli ebrei di avere alle proprie dipendenze domestici di razza ariana, il divieto per tutte le pubbliche amministrazioni e per le società private di carattere pubblicistico – come banche e assicurazioni – di avere alle proprie dipendenze ebrei, il divieto di trasferirsi in Italia a ebrei stranieri, la revoca della cittadinanza italiana concessa a ebrei stranieri in data posteriore al 1919, il divieto di svolgere la professione di notaio e di giornalista e forti limitazioni per tutte le cosiddette professioni intellettuali, il divieto di iscrizione dei ragazzi ebrei – che non fossero convertiti al cattolicesimo e che non vivessero in zone in cui i ragazzi ebrei erano troppo pochi per istituire scuole ebraiche – nelle scuole pubbliche, il divieto per le scuole medie di assumere come libri di testo opere alla cui redazione avesse partecipato in qualche modo un ebreo. Fu inoltre disposta la creazione di scuole – a cura delle comunità ebraiche – specifiche per ragazzi ebrei. Gli insegnanti ebrei avrebbero potuto lavorare solo in quelle scuole.
 
Vi risulta che il Decreto Sicurezza emanato dal Governo italiano imponga alcuna di queste discriminazioni nei confronti di italiani o di stranieri che si trovano sul nostro territorio?
 
Ecco perché l’insegnate di Palermo è stata sospesa.
 
E’ stata sospesa perché non ha svolto con competenza adeguata il suo mestiere di educatrice; infatti non ha corretto quei ragazzi che palesemente hanno commesso un errore madornale confrontando e assimilando due testi normativi assolutamente diversi tra loro per contenuto, promulgazione e modalità di applicazione.
 
Siamo sicuri che qualsiasi insegnate di scienze naturali farebbe cosi se dei ragazzi comparassero un essere umano ad un bovino.
 
Perché nelle scuole italiane esistono tantissimi Buoni Maestri.
Salvatore Albelice presidente Circoli della Lega dei Meridionali 



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