
I cugini francesi, i teroristi Italiani e la disinformazione quotidiana!
Di Salvatore Albelice
Non molti cittadini in Italia sanno che ci sono almeno 50 terroristi appartenenti alle Brigate Rosse, Prima Linea, Ncc (Nucleo comunisti combattenti), Potere Operaio, Lotta Continua ed Autonomia Operaia, fuggiti all’estero ed ancora latitanti grazie alla complicità di stati quali Algeria, Angola, Argentina, Brasile, Cuba, Libia, Nicaragua e sopratutto, la Francia; dove si sono rifugiati almeno 30 (su 50) dei terroristi fuggiti dall’Italia negli anni ‘70-’80.
La stragrande maggioranza dei cittadini Francesi, come quelli Italiani, ignorano questa vergognosa realtà.
Si ricorda che la Francia nel 1985 ha addirittura fatto una legge speciale per evitare che questi criminali, potessero essere arrestati in Francia ed estradati in Italia.
Parliamo di terroristi che si sono macchiati di reati gravissimi: Giorgio Pietrostefani, ad esempio, fondatore con Adriano Sofri di Lotta Continua, è stato condannato a 22 anni per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi ed si è rifugiato in Francia negli anni ‘80.
Ma il Governo Francese, che all’epoca vedeva maggioritario il Partito Socialista e Presidente della Repubblica era François Mitterrand, adottò nel consiglio dei ministri il 1 febbraio 1985 la legge che prevedeva che:
“La Francia valuterà la possibilità di non estradare cittadini di un Paese democratico autori di crimini inaccettabili», nel caso di richieste avanzate da Paesi «il cui sistema giudiziario non corrisponda all’idea che Parigi ha delle libertà”.
Quindi per la Francia il nostro sistema giudiziario non garantisce i livelli minimi di libertà….
Questa è l’opinione dei nostri “cugini” dell’Italia e del suo sistema giudiziario. E nessuno, dico nessuno ha mai fatto nulla per cancellare quest’onta e questa mancanza di rispetto da parte di un Paese alleato, confinante che condivide con l’Italia un posto di rilievo all’interno dell’Unione Europea.
Concerne l’omicidio di Luigi Calabresi: i responsabili individuati dalla giustizia sono Ovidio Bompressi ed Leonardo Marino come esecutori materiali, e Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani come mandanti dell’assassino del commissario Luigi Calabresi, “un delitto maturato nel contesto di una vergognoso campagna diffamatoria” legata alla morte dell’anarchico Pinelli.
( LE CAMPAGNE DENIGRATORIE CONTRO LE NOSTRE FORZE DELL’ORDINE CONTINUANO ANCORA OGGI NEL 2025).
Il 28 aprile 2021 Giorgio Pietrostefani, è stato arrestato in Francia, su richiesta dell’Italia, insieme ad altri 6 ex terroristi (Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella, Sergio Tornaghi e Narciso Manenti) e posto in seguito in libertà vigilata. Il 29 giugno 2022 la Corte d’Appello di Parigi ha negato l’estradizione.
Nel marzo 2023 la Cassazione francese ha confermato la non concessione dell’estradizione.
Foto: commissario Luigi Calabresi assassinato il 17 maggio 1972.