Salvatore Albelice Presidente Circoli della lega dei Meridionali
Tutti hanno sentito parlare del calabrone, un grosso insetto goffo, che secondo le regole della fisica non potrebbe volare. Eppure vola.
La stessa cosa vale per l’Italia.
Non so se avete avuto modo di seguire le ultime vicende relative all’appartamento demaniale preso in affitto dall’ex Ministro della Difesa Dott.sa Elisabetta Trenta e le sue dichiarazioni, dopo che questa vicenda è stata portata in evidenza. Le dichiarazioni dell’ex Ministro della Difesa ricordano le scene tipiche dei vecchi film di Antonio De Curtis (in Arte Totò).
E qui ritorniamo al calabrone. L’Italia è un Paese straordinario, che viola qualsiasi regola dell’economia, della logica e del buonsenso; in mano ad una classe dirigente indegna di tale nome. Eppure anche se le cose vanno male il Paese continua ad esistere e resistere, spesso riesce perfino a stupire anche gli interlocutori più severi e critici nei confronti del nostro Paese.
La vicenda incredibile dell’ILVA, su cui si discute da anni; la questione irrisolta dei migranti e di chi ci specula sopra; il problema della tela di Penelope chiamata Mose, costato una fortuna e mai completato, sono solo gli esempi di questi giorni di un Paese governato non da irresponsabili, non da dilettanti allo sbaraglio, ma da comparse di cabaret; personaggi da avanspettacolo che hanno solo il compito di far passare il tempo mentre il pubblico e gli attori (veri) si preparano per lo spettacolo.
Ma anche i cittadini italiani hanno delle enormi responsabilità e non da adesso. Il popolo italiano deve finalmente prendere coscienza e smetterla di correre appresso ai Savonarola, ai Masaniello, ai Di Pietro o ai Grillo che periodicamente compaiono sulla scena politica nazionale. E per nostra fortuna non durano.
Ci vuole sobrietà, preparazione economica, amministrativa, sociale, scientifica per portare avanti un Paese, che è ancora uno dei paesi più industrializzati al mondo.
All’Italia serve una nuova classe dirigente, selezionata in base al merito, alla conoscenza, alle idee proposte per portare il nostro Paese a crescere nuovamente.
In Germania esiste una rigorosissima selezione della classe politica, non solo di vertice ma anche nelle file dei semplici militanti. In Francia se un cittadino non ha frequentato l’ENA con profitto, non ha alcuna chance di ricoprire un incarico politico di peso.
In Italia abbiamo invece la selezione della classe politica al contrario: non riesci a trovare lavoro, allora puoi fare politica per guadagnare la pagnotta. Non sei riuscito a completare gli studi, allora puoi fare il ministro.
Infine il trasformismo di coloro che pur di continuare a fare il loro mestiere di politico riescono a cambiare schieramento e partiti esattamente come fa il pendolo, oscillando da una parte all’altra; per restare attivi e continuare a fare i propri interessi personali.
Prima o poi si rivoterà in Italia e noi continueremo a battere su questo tema: la selezione della classe politica la fanno gli elettori, tutti glie lettori. Allora state attenti quando votate e per chi votate.
I Circoli della Lega dei Meridionali e tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Paese e dei suoi cittadini lavoreranno per ricordate alla gente che sono loro che possono decidere per il futuro del Paese.