Scrivevo anni fa: la morte di un uomo è  poco  cosa a confronto  della disinformazione. Una volta le guerra  si facevano  con le armi, oggi si fanno con la disinformazione.

Il romanzo della guerra Usa-Nato-Russia in Ucraina ce la stanno raccontando leggendo l’ultima pagina del romanzo e non della prima pagina.

Non si racconta  che l’ultimo presidente dell’URSS, Michail Gorbačëv, aveva chiesto rassicurazioni scritte ai leaders d’Occidente che la NATO non si sarebbe mai spinta al di là della Germania unificata. Le richieste dell’autore della Perestrojka furono però vane.

Non si racconta che non si è tenuto conto delle preoccupazioni 
dell’ex Segretario di Stato Usa, Henry Kissinger che da anni teme il rischio di una lunga “guerra per procura” che può terminare con un conflitto mondiale, è ancora, nel 1992 l’ex segretario di Stato Henry Kissinger ha criticato la insensibilità dimostrata dalla Nato nei confronti dei legittimi interessi della Russia alla propria sicurezza, 

Non si racconta il  discorso di Biden al Consiglio atlantico del 1997 a Madrid: “L’espansione Nato agli Stati Baltici e di altri paesi ex sovietici  provocherebbe una risposta ostile di Mosca”.
Probabilmente nel 1997 Joe Biden e  figlio Hunter non erano ancora in affari con gli oligarchi  in Ucraina. 

Che dire del caso Snodown e le intercettazioni della NSA al telefono di Angela Merkel,Jacques Chirac e altri leders europei, non è bella spiare gli alleati.

La politica, tutta la politica, non vi sta’ dicendo la verità. I media tv non vi raccontano la verità.

Niente  sarà più come prima. Se qualcuno  di voi pensa  che ci sia una ripresa economica  nel futuro  europeo  siete in errore. Ciò  non toglie casi di ripresa individuali ma la massa non ha nessuna  possibilità  di vedere un futuro accettabile  per se o per i propri figli. “L’impero Europa” sta morendo abbattuto da quello statunitense.

Cosi come l’acqua e un elemento fondamentale per  la vita sulla terra, le guerre sono il  benessere  e la prosperità economica per gli Stati Uniti d’America. 
Chissà, dove scoppierà la prossima guerra dopo l’Ucraina? 
Piaccia o non piaccia ai sostenitori del pensiero unico statunitense.

L’Ue,  economicamente  e culturalmente  affonda, lentamente  ma affonda, questo è  un fatto.

Ogni giorno, i cittadini inconsapevolmente subiscono una ipnosi di massa, una vera programmazione dall’esterno con il fine di mutare e orientare le loro scelte, i loro gusti, le loro opinioni.
Siamo rimasti  in pochi, il 90% della popolazione mondiale vive una vita di ipnosi permanente, docili e sottomessi, pensano di “pensare  con la loro testa,ma cosi non é. “Un’altro 5% sono pagati dal sistema  per combattere noi che ormai rappresentiamo il rimanente 5%. Tra una generazione , noi uomini liberi, non ci saremo più, allora, la manipolazione di massa sarà compiuta.
Il resto solo chiacchiere e pettegolezze.

Abbiamo perso la “cultura europea“, è con questo l’Europa. Ormai siamo sottomessi, siamo dei sudditi nelle mani  degli Stati Uniti d’America. 
Gli europei sono pronti  a morire per difendere gli interessi Usa in Ucraina, non sanno neanche del perché ma moriranno per loro.
Gli europei non finiranno mai di stupirmi. Pensate un po’, nonostante le decine di milioni di europei vivono  sotto la soglia di povertà, e sono in aumento, non possono piu pagare le bolletta energetica e non arrivano alla fine del mese e non hanno più soldi per curarsi se ammalati.
Nonostante le aziende chiudono e ci saranno milioni di disoccupati, noi non battiamo giglio ed inviamo decine di miliardi di euro  a Kiev.

Gli occidentali  hanno costituito  un fondo  per la ricostruzione dell’ucraina. Un fondo iniziale di un valore di circa 750 miliardi  di euro. Con tutta probabilità  ce ne  vorranno più di 2000 miliardi di euro per la ricostruzione.
I governi inviano armi che non sappiamo né  quantità né  prezzo.
Gli europei sono disposti  a morire, non moriranno  con le armi ma di fame, o di qualcosa d’altro. Gli europei stanno distruggendo la loro vita e l’avvenire dei loro figli.

Quale prospettive, quale  futuro  per milioni di lavoratori e le loro famiglie , industrie, negozi, Bar, ristoranti, saranno  ancora una volte le aziende più colpite. Le stesse che hanno pagato un caro prezzo per la pandemia. Adesso pagheranno  per  le autosanzioni che  ci siamo imposti nel tentativo, fallito, di danneggiare la Russia. 
Tutto ciò  per una guerra Usa  che non ci appartiene è  una classe  politica  incoscente e irresponsabile che sta’ distruggendo  quello che resta della morente europa.
Appiattiti agli interessi degli Stati  Uniti d’America come non mai.
Una guerra  voluta solo dagli stati  uniti d’America  contro gli interessi europei.
Senza una base giuridica ma solo per convenienza  degli  Stati Uniti d’America si è  permesso di porre sotto sequestro i beni mobili ed immobili di privati cittadini russi, ville, yacht, conti bancari, che, se pur appartenenti a uomini ricchissimi
vicini al presidente Putin, non sono nelle disponibilità diretti del leader russo. Non si capisce dove sia la legittimità giuridica di tale provvedimenti in assenza di qualunque inchiesta giudiziaria con eventuali azioni cautelari, che, ricordiamolo, secondo il nostro “ordinamento di diritto”, sono i soli che potrebbero dar luogo a un sostanziale sequestro di beni, senza contare, poi, sull’inopportunità pubblicitaria di tale determinazione. 
I turisti russi spendevano  mediamente  un miliardo di euro l’anno in Ue, nel 2022 li hanno speso  in Turchia.

Sono passati 2100 anni da quando nell’82 a.c. Lucio Cornelio Silla pubblicò le liste di Proscrizione, ovvero delle liste in cui erano inseriti nomi di cittadini romani,  oppositori politici dell’allora Dittatore romano, con cui si dichiaravano quei cittadini romani  publici  nemici di Roma.
Oggi, dopo 2100 anni chi si permette di essere contrario al pensiero unico statunitense  rischia di essere messo nella liste di proscrizione. Noi,uomini liberi non abbiamo piu spazio nei social, spesso veniamo bloccati o limitati nelle pubblicazioni come il sottoscritto. I loro algoritmi funzionano molto  bene.  Ma noi andremo avanti a denunciare  una guerra  voluta solo dagli stati  uniti d’America contro gli interessi dei cittadini  europei.

Ricordiamo ai sostenitori del pensiero unico pro Stati Uniti d’America che le sanzioni  sono contro i popoli  europei, ricordiamo a “magistrati e giornalisti” in primis, analisti, filosofi, scrittori, politici etc etc  che viviamo in  Nazioni democratiche , dove la libertà di manifestazione del pensiero, o libertà di coscienza, è un diritto fondantale, in assenza del quale non può prodursi democrazia. 
Questa libertà è riconosciuta da tutte le moderne costituzioni. Ad essa sono dedicati due articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948: Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.      
                                                                          Ognuno è libero di manifestare la propria idea politica, condividere un’ideologia e difendere gli interessi collettivi di un popolo………….  
Tutti, giornalisti,politici, appiattiti è  sottomessi e docili agli Stati Uniti d’America hanno rinunciato alla libertà di pensiero, parola, idee e progetti per l’Europa  per paura di essere messi nelle liste di proscrizione statunitense.

Nei media tv si continua a dire che: “la Russia  e isolata”, ma isolata da Chi? Solo dai mercati  euro statunitensi. Ma il resto del mondo fa affari con la Russia, ed è  ben contento di farlo.

Le sanzioni europee non sono semplicemente fallimentari nel danneggiare l’economia  della Russia, ma sono particolarmente efficaci nel distruggere l’economica europea.

“Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata è una frase riportata da Tito Livio  e fa riferimento alla richiesta d’aiuto che Sagunto, una città romana in terra spagnola, fece alla capitale”.
Qui a cadere è  l’europa!!
Svegliatevi  prima che sia troppo tardi.

Tutto è buono per parlare   in termini spregiativo di Putin e della Russia.
In Italia, Francia , in Belgio,Olanda ecc.. una campagna  di disinformazione che dura  da anni contro i Russi. 

In queste poche righe nessuno  vuole  negare che dal 1932 e il 1933,( 90 anni fa) circa 3,5 milioni di ucraini furono vittime dell’Holodomor (che in ucraino significa “sterminio per fame”) commesso dal regime stalinista. Ma uscire tutto ciò  adesso perché?
In tempi più recenti solo nella guerra in Vietnam  gli stati uniti d’America causarono 3,5 milioni di morti.

Un passato che si deve scrivere nel presente, scrivono alcuni “intellettuale  impegnati”, in riferimento alla guerra Usa- Nato contro la Russa  in Ucraina.
Questi “intellettuali impegnati ” non  scrivano mai della  storia degli Stati Uniti d’America  che è  ‘costellata” di crimini contro popoli e nazioni, basta ricordare il genocidio dei nativi americani, ancora nel “1975 le 70mila donne indiane sterilizzate”.

Gli Stati Uniti d’America sono stati fondati sul genocidio di 10 milioni di Nativi americani. Ma di questo olocausto non si deve parlare.

La drammatica storia della sterilizzazione delle donne native americane. Una legge del 1970 ché  portò alla sterilizzazione del 25% delle donne native americane, una delle più grandi violazioni dei diritti umani di tutti i tempi. 

Gli americani nell”immaginaria collettivo sono buoni e gentili. Un  paese che ha le mani macchiate di sangue è  si eleva a coscienza morale del mondo, più criminali sono e più danno lezioni di democrazia.

Barak  Obama ha ricevuto  il premio Nobel  per la Pace. L’Obama delle “primavere arabe”, l’Obama della destabilizzazione dell’Egitto, Mubarak disse no alla seconda guerra d’Iraq nel 2003, gli americani non dimenticano.( Anche  Jacques Chirac disse no alla seconda guerra d’Irak)
Obama  è  stato il presidente Usa  più guerrafondaio da sempre. 
“Il premio Nobel nacque per attribuire un premio a chi rende «i maggiori servizi all’umanità» nei campi della chimica, fisica, medicina, letteratura, o nel favorire relazioni pacifiche tra i popoli della Terra”.
Fu così che nacque il premio Nobel.
Barak  Obama meritava  il Nobel per la Pace o quello per la morte??
Chi vuole capire  capisce. 

Chissà  se un giorno nascerà  qualche  associazione  della stampa indipendente ed  onesta che  premierà  Julian Assange per aver denunciato  i crimini  di guerra degli Stati uniti d’America in Iraq?? 

Bisogna riconoscere  un “merito” agli Stati  Uniti d’America, solo loro riescono a far passare  all’opinione pubblica  che un carnefice  sanguinario  come  Recep Tayyip Erdoğan come un grande  statista. 
Magari sarà  proposto  come premio Nobel  per la pace. Se un  guerrafondaio  come Barak  Obama Si,  perché  no il premio Nobel al sterminatore  di kurdi.

Vi chiedo:Perché in Libia Muʿammar Gheddafi è stato rimosso e assassinato e in Turchia un genocidario come Recep Tayyip Erdoğan da tutto venerato e contemplato come se fosse un difensore dei diritti umani e un grande statista??

(N.B. il parlamento turco non ha ancora rettificato  il via libera dell’entrata della Nato della  Svezia ma solo della Finlandia .  Sono in attesa  dell’estradizione dei rifugiati politici  kurdi.

Dopo la seconda guerra mondiale  gli Stati Uniti d’America  hanno in imposto la loro visione del mondo con le armi ma anche culturalmente a tutti i livelli. 
Gli Usa gli ultimi 30 anni hanno causato 11 milioni di morti per imporre la loro volontà guerrafondaia.

Oggi l’Ucraina ma in Iraq e nei Balcani  cosa successe??
Nessuno fini un tribunale per i crimini di guerra
La Nato e la strage dei militari italiani all’uranio impoverito nel Kosovo ,  nei Balcani, si calcola che siano stati scaricati nel suolo dell’ex Jugoslavia 30.000 tonnellate di uranio impoverito, ma mentre le truppe americane sapevano dei danni che sarebbero conseguiti all’esposizione ed erano equipaggiate con indumenti protettivi, i  soldati italiani non erano stati informati dei pericoli e indossavano magliette e pantaloni in stoffa leggera.

Sono 7600 i militari italiani che si sono ammalati di cancro a causa dei proiettili all’uranio impoverito utilizzati dalla NATO durante i bombardamenti del 1999 in Jugoslavia e, di questi, 400 sono deceduti. I numeri sono stati riportati dal “Centro studi Osservatorio Militare italiano”.

Le conseguenze della mancata protezione dei  soldati sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti, o almeno di chi le vuole vedere.

Mentre la Nato, lunga mano armata della politica estera statunitense, preme l’acceleratore sulla crisi in Ucraina, la «pandemia» da uranio impoverito scatenata dai bombardamenti dell’Alleanza in Serbia, Kosovo, Bosnia, Iraq e Afghanistan continua a mietere vittime.

La Nato invoca l’immunità per le
Migliaia  di militari morti per i bombardamenti nella ex Jugoslavia, l’organizzazione militare Nato vorrebbe “salvarsi”. E poi c’è il caso “Torio” di Teulada e Quirra ( Sardegna), anche qui la Nato invocherà l’immunità.

Il Poligono di Quirra,  il più grande della NATO in Europa, c’è l’uranio 238, l’assassino silenzioso artefice di questo crimine di guerra in tempo di pace: l’inquinamento bellico, che colpisce sia chi combatte sul campo di battaglia sia chi vive vicino a quelle basi dove si sperimentano le armi e si fanno esplodere ordigni che ad alte temperature sprigionano questo materiale.

Anche nella  guerra del Golfo (1990-1991).
Durante la Guerra del Golfo dai cannoni degli aeroplani d’attacco sono state esplose 300 tonnellate di Uranio impoverito, ogni proiettile ne conteneva 272 grammi.

Il più recente manuale di addestramento delle truppe USA consiglia ai soldati di tenersi a una distanza di almeno 100 metri da edifici colpiti da missili da crociera e di non avvicinarsi se privi di protezione”.

Alle 2:38 di mattina della notte tra il 16 e il 17 gennaio del 1991, iniziava l’operazione “Desert Storm”, la più imponente azione militare alleata dopo il 1945.

In quello che sarebbe stato il primo conflitto della storia trasmesso in diretta televisiva sarebbero state sganciate 90.000 tonnellate di bombe.

Quella guerra contribuì a   gettare le basi per la lunga serie di interventi militari occidentali in Medio Oriente negli anni che seguirono. 

Un Medio Oriente nel quale, negli anni a venire, non avrebbero trovato spazio le voci e i racconti delle migliaia di civili colpiti – donne, bambini, anziani se non quella di Julian Assonge.

Ma quante furono le vittime di quei 40 giorni in cui caddero più bombe sull’Iraq che in tutta la Seconda Guerra Mondiale? Le stime parlano di circa 200mila persone, ma le conseguenze di lungo periodo ne avrebbero colpite molte di più. Tra le più gravi, le malattie causate tra i bambini a causa dell’utilizzo di armi chimiche, che avrebbero fatto sentire i propri effetti per anni. 500mila bambini morti tra bombardamenti e sanzioni.

Il voler imporre con  la forza mediatica dell’informazione e delle volte  con la forza delle armi  la visione dei “nostri valori universali” è  profondamente sbagliato , rischiamo di essere rigettati dell’80% della popolazione mondiale. Non si può imporre il nostro modello di società  alla Repubblica Popolare Cinese con un miliardo e  422 milioni di abitanti  o  l’India con  1 miliardi 350 milioni, rispettivamente il 20% e il 17% della popolazione mondiale.

L’Asia ospita oltre il 60% della popolazione mondiale, con 3,8 miliardi di persone, l’Africa con 840 milioni, il 12% del totale.
Noi europei solo il 710 milioni, 11%) e il Nord America (514 milioni, 8%)
Per semplificare  noi occidentali rappresentiamo   
tutt’al più 15% della popolazione mondiale.

Senza dimenticare  che
all’interno dello stesso Occidente esistono movimenti e pensatori che si autodefiniscono esplicitamente “antistatunitensi”: accusano gli Stati uniti d’America  di essere una cultura aggressiva e intollerante verso le altre culture. 
Io,oggi, ne faccio parte.

Chi arriva  in occidente si deve integrare nel paese ospitante, e noi non dobbiamo  imporre  la nostra cultura ad altre nazioni a casa loro come noi non vogliamo la loro.

Se questi popoli vogliono cambiare la loro società  lo devono  fare dal loro interno e non imposto. Non dobbiamo  esportare  con le armi  la nostra  “democrazia” e dobbiamo  smetterla di dire che lo facciamo  perché  siamo buoni , perché così non è.  
Lo vediamo ancora con l’Ucraina, ma veramente  si può  pensare che sia una guerra  per la democrazia!?? Cerchiamo di essere seri. Ma veramente si vuole far passare che l’Ucraina sia un paese democratico?
Veramente  si vuole  far passare la teoria della sovranità e dei trattati internazionali? Quando sono in gioco gli interessi statunitensi non esiste sovranità  né trattati internazionali.

Parliamo dei diritti dell’essere umano e poi facciamo affari con paesi come L’Arabia Saudita dove le decapitazione nelle pubbliche  piazze sono all’ ordine del giorno, facciamo affari con tutte le dittature del mondo se è  conveniente,  permettiamo ai turchi di sterminare i kurdi ,  è normale che la Fifa assegna
( vende per diversi milioni di dollari) la coppa del mondo al Qatar. Cerchiamo  di essere un po’ seri.
 
Non converrebbe fermarsi e fare una riflessione se è corretto il nostro comportamento  nel voler sminuire culture e tradizioni di altri popoli a casa loro?

Si legge in molti  media internazionali, Kiev: “vittima di un genocidio energetico.”  Si dimentica  che la NATO senza nessun mandato ONU ha bombardato  Belgrado privilegiando le infrastrutture civili, a partire  dalle centrali elettriche ,tutte le infrastrutture di telecomunicazioni,  ponti,  ambasciata cinese,  ospedali etc  etc . Hanno  fatto la stessa  cosa  in Iraq ,in Libia, in Siria  etc etc… ma di cosa parlano!
All’interno dell’architettura propagandistica  occidentale  la NATO viene raffigurata come il baluardo della civiltà’ e della democrazia occidentale. Una organizzazione militare transatlantica che ha cuore il principi della difesa dei diritti umani, la protezione della popolazione e la tutela della pace. Come si può facilmente intuire anche questa rappresentazione risponde ai dettami imposti dalla propaganda. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica la NATO ha più volte dimostrato di essere uno strumento di morte e non di pace, strettamente legato a logiche imperialiste per il controllo delle risorse naturali a vantaggio    statunitensi. Vedi la guerre nei Balcani, oggi una delle basi americane giu grandi d’Europa in Kossovo. Quando  sono a Pristina i Kosovari di dicono: ci siamo liberati  da Milosevic ma adesso chi ci libererà degli Stati uniti d’America?

Gli imperi nascono , arrivano all’apice e, muoiono. Ci fu un momento  che gli usa ci davano speranza  di  giustizia é libertà, ma da molti anni non è più così, anzi… 
Chissà, forse un giorno ci sarà un nuovo impero che porterà morte e distruzione all’interno degli stati uniti d’America con la stessa logica criminale che  hanno fatto  da 60 anni a altri popoli e nazioni. Chissà…. 

Nessuno  sta’ assassinando l’occidente, ci stiamo autosucidando con le  nostre stesse mani. L’altro mondo non può  dire che ci ha vinti, siamo noi che abbiamo perso.

Abbiamo perso la “cultura europea“, è con questo l’Europa.

Per Vladimir Putin  perdere questa guerra contro gli Usa e la Nato significa  la fine della Federazione  Russa. È  ciò difficilmente  accadrà.

L’esito più probabile è che la Russia vinca questa guerra e raggiunga i suoi obiettivi, ovvero: «Il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea; il riconoscimento delle repubbliche popolari separatiste. 

La guerra Usa-Nato-Russia via Ucraina:vista  l’inconsistenza
dell’Unione Europea accelererà  la corsa verso il disastro economico e sociale.
Chi perderà saranno i cittadini Ue.
Chi vivrà vedrà…….


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