
LA MORENTE EUROPA.
OGGI IL PARALLELISMO TRA L’IMPERO ROMANO E LA MORENTE EUROPA E SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. “SOLO LA DITTATURA DEMOCRATICA EUROPEA TIENE IN VITA LA MORENTE EUROPA”.
DI SALVATORE ALBELICE
Se gli Unni contribuirono alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, non tanto direttamente (con le campagne di Attila), quanto indirettamente, giacché, causando la migrazione di Vandali, Visigoti, Burgundi e altre popolazioni all’interno dell’Impero.
Dal 2000 , cioè, da 25 anni scrivo sulla morente Europa.
Stiamo lasciando entrare nella morente Europa delle persone pronti a delinquere e coese nell’islam e disposte ad imporre la propria visione del mondo con la violenza. Non sono cattivi,fanno ciò che a loro sembra giusto. E quando saranno pronti, giustamente, imporranno la loro visione del mondo.
Nessuno sta’ assassinando l’Europa e l’occidente, ma ci stiamo autosucidando. L’altro mondo ( l’islam) non può dire che ci ha vinto, siamo noi che abbiamo perso.
L’Ue, economicamente e culturalmente affonda, lentamente ma affonda, questo è un dato di fatto e con essa anche l’Italia.
Abbiamo perso la “cultura europea“ e con questo l’Europa.
.Abbiamo perso la “cultura italiana“, e con questo l’Italia. Ormai siamo sottomessi all’Islam, lo vediamo nelle nostre città, dove interi quartieri sono in mano a bande di immigrati principalmente di giovani mussulmani spesso con cittadinanza italiana.
L’islamizzazione in corso dell’Europa piu’ pericoloso dei terroristi.Continua un tacito flusso migratorio e stanziamento di larghe popolazioni musulmane in Europa, che godono di tutti i diritti politici, culturali, sociali e religiosi del Paese ospite e in piu’ conservano il loro bagaglio di valori e credenze religiose d’origine, di atavica avversione per l’occidente, di antisemitismo e, piu’ recentemente l’intento dichiarato di questi popoli è di imporre all’Europa la cultura e la religione arabo-musulmana. Questo si predica nelle moschee ma finanche nelle pubbliche piazze d’Italia e d’Europa.
AVEVA RAGIONE PAPA BENEDETTO XVI.
Il 13 maggio 2004, il Cardinale Joseph Ratzinger, futuro Papa Benedetto XVI, tenne una lezione fondamentale sulla crisi dell’Occidente, intitolata “Il relativismo, il Cristianesimo e l’Occidente” presso la Pontificia Università Lateranense.
“C’è qui un odio di sé dell’Occidente che è strano e che si può considerare solo come qualcosa di patologico; l’Occidente tenta sì in maniera lodevole di aprirsi pieno di comprensione a valori esterni, ma non ama più se stesso; della sua propria storia vede oramai soltanto ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro.
L’Europa, per sopravvivere, ha bisogno di una nuova – certamente critica e umile – accettazione di se stessa, se essa vuole davvero sopravvivere.
La multiculturalità, che viene continuamente e con passione incoraggiata e favorita, è talvolta soprattutto abbandono e rinnegamento di ciò che è proprio, fuga dalle cose proprie.
Ma la multiculturalità non può sussistere senza costanti in comune, senza punti di orientamento a partire dai valori propri. Essa sicuramente non può sussistere senza rispetto di ciò che è sacro.”
CHI VUOLE CAPIRE CAPISCE.
Vedi un mio approfondimento sul terrorismo Islamico a Bruxelles.