L’erba del vicino è sempre più verde.

Si usa dire che l’erba del vicino è sempre più verde, ma noi italiani andiamo come sempre ben oltre l’erba,
Per noi la cultura del vicino è superiore alla nostra; le loro automobili straniere sono migliore delle nostre.

Addirittura anche i poveri stranieri hanno più bisogno dei nostri poveri. 

 Spesso bravi giornalisti  e politici più di sinistra che di destra argomentano sui programmi di approfondimento  politico che in Africa ci sono tanti poveri e bisognosi e noi dobbiamo accoglierli, ed in linea di principio questa giusta affermazione non è confutabile.

 La realtà purtroppo è che anche in Italia abbiamo dei poveri italiani. Tantissimi poveri, molti dei quali sono bambini e giovani. Ancora più odioso, in Italia abbiamo tantissimi anziani che vivono in condizioni di indigenza.

Si calcola che in Italia ci siano almeno un milione di poveri assoluti e cinque milioni di persone che vivono in uno stato di indigenza. 

 Purtroppo e ribadisco purtroppo, in alcune aree del Paese la miseria, mista all’ignoranza ed al degrado sociale stanno creando delle situazioni di degrado che non sono assolutamente accettabili per un Paese ricco com’è l’Italia.

Un paio di esempi per tutti, il quartiere ZEN di Palermo ed il quartiere di Scampia a Napoli. Anche al nord esistono aree di forte degrado sociale come ad esempio Rogoredo e Quarto Oggiaro in provincia di Milano. 

 Ma al nord (in tutto il nord Italia) ad essere particolarmente in sofferenza sono gli anziani pensionati, sia per le pensioni basse, che nel 90% dei casi sono inferiori a mille euro mensili, non sufficienti a garantire un livello di vita dignitoso, sia per il costo elevato della vita; più elevato che nel sud Italia. 

 Ma stranamente la nostra miseria sembra non interessare nessuno. Addirittura il PD vuole la politica dei porti aperti e più migranti, naturalmente a condizioni che i centri d’accoglienza e i quartieri dove vengono ammassati  si lontano dalle loro abitazioni.

Invece sin Italia, in televisione, su tutti i giornali si parla sempre del dovere che abbiamo ad accogliere milioni di rifugiati, che sono da mantenere per sempre perché non possiamo fare diversamente, come ci ricordava la brava giornalista del Corriere. 

 Il vero problema resta che in questo momento non abbiamo questa capacità di assistere queste persone.

 Spesso alle persone che abbiamo accolto, non siamo riusciti a dare quel minimo necessario per vivere e le abbiamo abbandonate in condizioni di vita precarie, se possibile anche peggiori di quelle che si sono lasciati alle spalle. 

Allora cerchiamo di stare con i piedi per terra ed essere realisti. Abbiamo in Italia 5 milioni di persone in forte indigenza; di cui un milione in totale povertà.

In queste aree di disagio sociale ci sono tantissimi bambini e tanti anziani. Possiamo pensare ad aiutare queste persone prima di promettere aiuto ad altri? 

Qualcuno può rispondere a questa semplice domanda?


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