Purtroppo è successo ancora, un giovane italiano di origine marocchina di 26 anni ha ucciso un giovane italiano di origine italiana.

Siamo sicuri che anche in questo caso la Presidenta Boldrini non andrà a far visita alla famiglia della vittima né rilascerà alcuna dichiarazione.

A questo siamo abituati quindi non siamo sorpresi.

 

La sorpresa invece scatta in tutta la sua immensa drammaticità per le motivazioni che hanno portato questo giovane italiano di origine marocchina ad uccidere il giovane italiano di origine italiana, quando ha dichiarato: l’ho ucciso perché era felice”

 

Io spero vivamente che questa terribile affermazione di colpevolezza e le motivazioni espresse per questo terribile gesto, facciano riflettere la Sinistra Italiana, la Chiesa Cattolica e tutti coloro che da almeno un decennio si stracciano le vesti in favore di una immigrazione libera, di una accoglienza senza alcuna pregiudiziale.

Queste persone dovrebbero riflettere finalmente sulle aspettative che si creano in queste persone che hanno deciso di lasciare le loro origini, le loro abitudini ed i loro affetti, perché attratti da una illusione di benessere e da promesse fatue di una vita migliore.

 

Non si è fatto nulla di veramente concreto per aiutare queste persone ad inserirsi nella nostra società; anche perché non abbiamo assolutamente né la possibilità né le risorse economiche disponibili per dare a queste persone il futuro migliore che hanno sognato.

 

Queste persone si ritrovano quindi sradicate dai loro affetti, dalle loro tradizioni in una terra che sentono ostile, incapace di garantire loro finanche quelle minime cose, come ad esempio un alloggio e gli affetti dei propri cari che avevano a casa loro. Si ritrovano senza lavoro, senza alloggio, senza famiglia; spesso vittime di racket criminali che fanno leva sui loro bisogni di sussistenza per coinvolgerli in attività che hanno conseguenze terribili innanzi tutto per loro, per le loro famiglie e per la società che li circonda.

 

Tutto questo succede perché le persone che arrivano da noi hanno grandi aspirazioni e bisogni concreti da soddisfare.

 

Quando poi tutte le loro aspirazioni svaniscono immediatamente nel nulla e i loro bisogni vengono disattesi la loro frustrazione e delusione è massima e la loro aspirazione a venire in Europa si trasforma in odio profondo contro noi europei.

 

Mimando quello che diceva un mio amico per scherzare “a tutti piace fare i bambini”. Ma prendersi la responsabilità di crescere i figli è altra cosa che richiede impegni e sacrifici per tutta la vita.

Quindi possiamo sintetizzare affermando che alla Sinistra italiana piace fare i bambini, ma non sempre hanno chiaro l’impegno che questo comporta per tutta la vita.

La Sinistra italiana ha agito come sempre sulla base di ottimi principi; ma ai principi è seguita una pessima implementazione, ed il disastro è tutto sintetizzato nell’azione di questo giovane italiano di origine marocchina che ha ucciso un giovane italiano di origine italiana perché ha visto che quel giovane era felice, mentre la sua vita è andata in malora.

 

Totalmente in malora.

 

La sindrome da sradicamento è una sensazione letale

Salvatore Albelice



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