Molti anni fa qualcuno disse rassegnato al Presidente di una squadra di calcio che non stava brillando in campionato: “Presidente alla squadra manca l’amalgama”; e questi senza scomporsi rispose: “e quanto costa questo “l’amalgama” compriamolo no?”
Ieri, seguendo gli interventi alla Camera dei Deputati dei portavoce di LeU, del PD, del M5s e del Movimento Autonomie, che annunciavano la loro fiducia al Presidente del Consiglio per il suo secondo Governo; nuovo Governo che come la “ribollita” mette insieme le cose rimaste dai giorni precedenti con le cose di cui si dispone in quel momento cucina, per creare una zuppa apprezzata da alcuni buongustai ma certamente difficile, molto difficile da digerire per tantissima gente. Seguendo quel dibattito in un’Aula Parlamentare che ribolliva, peggio, molto peggio di uno stadio di calcio dove si disputa il derby tra le due squadre cittadine; in quell’Aula è mancata ieri la voce di qualcuno che gridasse: “Presidente alla squadra manca l’amalgama”.
Questo nuovo Governo, che nei proclami, non certo nelle intenzioni, di Zingaretti doveva segnare la discontinuità con il precedente Governo, di fatto non crea alcuna discontinuità; perché ricicla personaggi chiave del precedente Governo come il Presidente del Consiglio stesso, e personaggi importanti per il Movimento, come ad esempio il Ministro della Giustizia ed il Capo Politico del Movimento.
Viene riproposto Franceschini, certamente non in discontinuità con il passato; anzi, potremmo dire un ritorno al futuro di qualcuno che molti di noi avevano già archiviato da tempo nella memoria, o consegnato all’oblio.
Noi intendiamo comunque fare, per il bene e per l’economia del Paese, tanti auguri a questo Governo della ribollita; sperando che non facciano troppi disastri.
Certo se le premesse sono quelle che abbiamo sentito nelle repliche di ieri alla Camera dei Deputati, il nuovo Ministro dell’Interno farebbe bene ad insediare subito la squadra di lavoro che si deve occupare delle prossime elezioni politiche. Perché la colla sulle poltrone può mantenere corpi solidi, mentre quelli semi-solidi come la ribollita devono essere mantenuti, oltre che dalla colla, anche da un contenitore.
Quindi manca l’amalgama come abbiamo detto prima; e manca anche il contenitore per mantenere insieme queste entità che naturalmente tendono a respingersi.
Quando si renderanno conto i giovani volenterosi del M5s che i professionisti della politica e delle poltrone li stanno soffocando, gli stanno succhiando ora dopo ora la linfa vitale; allora forse riusciranno a liberarsi dall’abbraccio mortale ed a riprendere il loro cammino di forza rinnovatrice per il bene del Paese.
Che sia chiaro, far votare i cittadini è sempre e comunque una manifestazione di democrazia e non come qualcuno ha detto ieri “il prevalere delle forze antidemocratiche”.
Le elezioni si fanno nelle democrazie; noi grazie a Dio siamo ancora in una democrazia dove tutti, ma proprio tutti votano, e dove ogni singolo voto conta per vincere o perdere le elezioni.
Perché in Italia non votano solo le élite, che come ben sappiamo sono abilissime nel difendere i loro interessi; ma non gli interessi della maggioranza dei cittadini italiani.
Adesso è tempo di tornare a difendere gli interessi di tutti gli italiani. Prima si fa meglio è per tutti i cittadini; ed anche per le élite.
Salvatore Albelice Presidente Circoli della lega dei Meridionali Salvini presidente