Ieri a Genova un gruppo di circa 30 persone appartenenti a Casa Pound avevano organizzato un comizio elettorale.
Direte voi, e quindi?
E quindi un gruppo di oltre mille difensori della Democrazia, Antifascisti e promulgatori di Libertà hanno messo a ferro e fuoco Genova per impedire a questi 30 cittadini di fare la loro comparsata di cui nessuno, e quando dico nessuno intendo dire nessuno, si sarebbe accorto. Esattamente come nessuno si accorge mai di una riunione di condominio, inclusi molti dei condomini che abitano nello stesso immobile.
Ma grazie ai Democratici, Antifascisti e difensori di Libertà questi 30 cittadini hanno avuto una visibilità sproporzionata sui media.
E qui veniamo all’ossimoro. Coloro che si autoproclamano difensori della Democrazia, Antifascisti e promulgatori di Libertà, si sono comportati come si comportano purtroppo spessissimo, peggio dei peggiori squadristi fascisti che scorazzavano nel nostro Paese negli anni ’30 dello scorso millennio; ed hanno fatto di tutto per impedire la libertà di 30 persone di riunirsi per discutere delle loro idee.
In tutto questo ci vanno di mezzo, oltre a tutti i cittadini di Genova che devono subire i disagi di queste manifestazioni e spesso pagarne anche i danni, 300 esponenti delle forze dell’ordine impegnate a contenere il fascismo squadrista degli autoproclamati antifascisti.
Ma la cosa peggiore che fa da contorno a tutta questa paradossale manifestazione di incivile follia, è la TV di Stato, Rainews 24.
A sentire distrattamente le notizie questa mattina su Rainews 24, sembrava che gli esponenti di Casa Pound avessero aggredito le Forze dell’Ordine ed i fascisti/antifascisti che stavano manifestando pacificamente (ça va sans dire) contro di loro.
Le immagini video ovviamente mostrano una realtà totalmente diversa dal messaggio che surrettiziamente si voleva far passare da parte dei Democratici, Antifascisti e difensori di Libertà, come sono per definizione tutti i giornalisti della Rai. Dalle immagini si vedevano chiaramente questi 30 cittadini in mezzo ad una piazza totalmente vuota, protetti dalle Forze dell’Ordine che le prendevano di santa ragione al posto loro dai difensori della Democrazia, Antifascisti e promulgatori di Libertà.
In Italia è giunto il tempo di rimettere un po’ in ordine le idee dei cittadini, di insegnare nelle scuole, in televisione e sui social ai giovani ed a tutti i cittadini cosa vuol dire Democrazia e Libertà.
Due principi essenziali per vivere in una comunità che non possono essere lasciati sulla bocca di chi non capisce neanche di cosa parla.
Salvatore Albelice presidente Circoli della lega dei Meridionali